Libro bianco

CSS di terze parti vs CSS di Google: come ridurre i CPC fino al 20% su Google Shopping?

In questo white paper dedicato ai CSS, scoprite come funziona il meccanismo dei CSS, confrontate i CSS di Google con quelli di terze parti e mettete in atto un piano di migrazione e monitoraggio per risparmiare sui vostri CPC senza aumentare i vostri budget.

checklist google shopping

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    Scoprirete

    La guida per ridurre i costi di Google Shopping senza perdere visibilità

    In un contesto in cui i CPC Shopping sono in aumento e la concorrenza diventa sempre più intensa, la domanda non è più solo “come ottimizzare le mie campagne”, ma come acquistare lo stesso traffico in modo più efficiente.

    La maggior parte degli inserzionisti concentra i propri sforzi sulla gestione (strategie di offerta, segmentazione, PMax, segmenti di pubblico, creatività), il che è fondamentale. Ma esiste una leva meno visibile, spesso trascurata, che influenza direttamente il modo in cui la vostra offerta entra in competizione: il CSS.

    Nel SEE, nel Regno Unito e in Svizzera, il CSS è obbligatorio. Per impostazione predefinita, molti inserzionisti continuano a utilizzare il CSS di Google. Tuttavia, un CSS di terze parti può rendere la vostra offerta automaticamente più competitiva, a parità di budget, pur mantenendo:

    • Gli stessi spazi pubblicitari,
    • La stessa struttura delle campagne,
    • La stessa gestione (team interno o agenzia),
    • Gli stessi strumenti.

    Questo white paper ha un obiettivo semplice: aiutarvi a comprendere la differenza tra CSS di terze parti e CSS di Google, a valutarne l’interesse nel vostro contesto e ad attivare una misurazione specifica per verificare un guadagno reale (CPC, volume, ROAS).

    Se gestite campagne Google Shopping o Performance Max, questa guida vi aiuterà a:

    • Identificare una leva per la riduzione dei costi spesso sottovalutata,
    • Ridurre i vostri CPC (fino al -20% a seconda dei casi) senza dover riorganizzare le campagne,
    • Comprendere i meccanismi del CSS (senza gergo tecnico),
    • scegliere un servizio CSS di terze parti con un quadro decisionale chiaro (tariffazione, trasparenza, reversibilità),
    • implementare una metodologia di misurazione affidabile nell’arco di 2-4 settimane.

    Questo white paper è rivolto a: responsabili dell’e-commerce, responsabili dell’acquisizione / SEA, CMO, direzioni marketing, agenzie e, più in generale, a tutte le aziende B2C e B2B che investono su Google Shopping / Performance Max nei paesi idonei.

    Scarica questa guida per capire come ridurre i costi di acquisizione su Google Shopping grazie a una leva infrastrutturale semplice e misurabile.

    Scoprirai:

    • Perché Google Shopping rimane uno strumento potente… ma l’efficacia degli acquisti dipende anche dal CSS.
    • CSS di Google vs CSS di terze parti: cosa cambia davvero (competitività delle offerte vs posizionamenti invariati).
    • Come interpretare l’impatto sul business (CPC, volume di clic, ROAS) senza sovra-offrire.
    • I fondamenti che non cambiano (feed, pagine, offerta, tracciamento) e perché rimangono determinanti.
    • Un metodo di test della durata di 2-4 settimane per misurare correttamente l’impatto del CSS.
    • Le domande da porre per confrontare i CSS di terze parti (costo totale, impegni, trasparenza, reversibilità).